Invito all'inaugurazione della mostra Intelligenza Arteficiale di Carla Bruschi

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Locandina della mostra Intelligenza Arteficiale di Carla Bruschi

Carla Bruschi

Dalla formazione all’Accademia di Brera alle esposizioni del 2026, un percorso artistico tra pittura, denuncia sociale, arte sacra e sperimentazione

Carla Bruschi, ritratto in bianco e nero

Il percorso artistico di Carla Bruschi inizia in giovane età e da subito la sua pittura non indaga le forme, bensì lo spirito che le anima. Ha frequentato i corsi liberi all’Accademia di Brera. Ha sempre rappresentato nelle sue opere d’arte la sua realtà, contaminata dai limiti umani che una donna coraggiosa incontra sul suo percorso di autodeterminazione nella società moderna. Anche quando si arricchisce nel tempo di nuove formule espressive che integrano materiali come sassi, specchi rotti e stoffe, interpreta i grandi temi dell’attualità indagando a fondo nei sentimenti di chi la circonda.

Calamitata dalla bellezza e dalla creatività del mondo della moda, crea abiti, accessori e oggetti d’arredo. Dalla ricerca di nuove formule espressive nascono gli Alieni, arte da indossare: una collezione di gioielli che Carla compone pezzo per pezzo, uno a uno, mossa da istinto, piacere del contatto ed empatia con tutto ciò che di immateriale e di ignoto la sfiora.

Ha esposto le sue opere artistiche in gallerie nazionali ed europee. La consacrazione come artista poliedrica arriva con due mostre milanesi patrocinate da Regione Lombardia: nel 2015 alla Casa Museale Tadini e nel 2016 alla Società Umanitaria. Critica e pubblico hanno riconosciuto la capacità di Carla di leggere con occhi critici e propositivi il nostro tempo.

Nel 2019 la Fondazione Bulgari ha donato un’opera dell’artista alla nuova scuola di arti e mestieri di Ostia, dedicata ai bambini e ai ragazzi disagiati e realizzata dall’ong Save the Children. Sempre nel 2019, a Venezia, in occasione della Biennale, Carla Bruschi partecipa alla mostra collettiva a Palazzo Zenobio.

Nel 2020 è programmata un’esposizione alla Camera dei deputati con il progetto sociale “Donne a Perdere”. Nel mese di settembre dello stesso anno, durante il Festival del Cinema di Venezia, due sue opere vengono scelte per l’esposizione alla Venice Art Gallery, riscuotendo consensi dalla critica.

Per il 700° anniversario della morte di Dante Alighieri, una tela di Carla Bruschi viene scelta per partecipare alla rappresentazione della Divina Commedia illustrata, promossa dal critico d’arte Giorgio Gregorio Grasso, presso Palazzo Rocca Brivio Sforza di San Giuliano Milanese, nel luglio del 2021.

Nell’estate del 2022, con la personale “Ti parlerò d’amore”, l’artista espone i suoi lavori alla Ravenna Art Gallery. Nell’ottobre dello stesso anno partecipa a una mostra collettiva presso la Galleria Monza International Art.

A settembre del 2023, presso la Borsa Valori di Milano a Palazzo Mezzanotte, si svolge l’esposizione di tele-denuncia su fondo oro “Il silenzio degli Ultimi”: 20 opere nelle quali Carla Bruschi denuncia la povertà e le contraddizioni del mondo contemporaneo. Il convegno “Solidarietà, categoria giuridica, economica, morale e statistica”, che apre la mostra nella Sala Scavi, riceve la Solenne Benedizione apostolica di Papa Francesco.

Nel marzo 2024 presenta al Santuario di Santa Maria alla Fontana di Milano la mostra “INRI”, con un crocifisso di legno antico del Settecento, alto due metri e ricoperto di specchi, opera definita dal critico Giorgio Gregorio Grasso unica al mondo.

Nel giugno 2025, in collaborazione con il poeta e scrittore Massimo Pezzoni, pubblica il libro “Oltre il vento”, edito da KAD Creative Art Design, nel quale i suoi dipinti dialogano con il testo poetico di Pezzoni. L’opera viene premiata con il Premio Giotto, riconoscimento nazionale patrocinato dal Comune di Padova, nella cornice della Basilica del Santo.

Nell’ottobre 2025 partecipa alla grande esposizione internazionale di arte contemporanea dedicata ai Promessi Sposi, presso il Monastero del Lavello a Calolziocorte, in provincia di Lecco, con un’opera ispirata a Lucia, protagonista del romanzo manzoniano, scelta anche per rappresentare la mostra nella comunicazione ufficiale.

Nel gennaio 2026 viene selezionata dal direttore artistico Giorgio Gregorio Grasso per la Biennale di Sondrio 2026, dove espone nella mostra “Sport, Pop e Icone” presso il Museo Valtellinese di Storia e Arte, nell’ambito delle Olimpiadi della Cultura di Milano Cortina 2026, con le sue opere accostate a quelle di Andy Warhol, Jackson Pollock e Jean-Michel Basquiat.

Nell’aprile 2026 Carla Bruschi è protagonista a Mirazzano di Peschiera Borromeo della mostra personale “Laetare – Mostra di arte sacra contemporanea”, ospitata nella Chiesa dei Santi Cosma e Damiano e presentata dal critico e storico dell’arte Giorgio Gregorio Grasso.

Nell’ottobre 2026 Carla Bruschi partecipa inoltre alla mostra “Pinocchio nell’arte contemporanea”, allestita alla Rocca dei Terzi di Sissa Trecasali, in provincia di Parma, e curata da Giorgio Gregorio Grasso.

Le esposizioni del 2026 confermano così la varietà della ricerca di Carla Bruschi, capace di confrontarsi nello stesso anno con linguaggi e temi profondamente differenti: dalle icone della cultura contemporanea alla spiritualità dell’arte sacra, fino alla reinterpretazione di uno dei personaggi più conosciuti della letteratura italiana.

La carta stampata, i magazine online e le televisioni hanno recensito più volte i lavori di Carla Bruschi, apprezzando il taglio attuale e moderno delle sue opere. La presenza dell’artista nelle esposizioni, nelle pubblicazioni e nei progetti culturali testimonia un percorso sviluppato nel tempo attraverso pittura, sperimentazione materica, impegno sociale e ricerca di nuovi linguaggi espressivi.